La disfida del Malpensa
L'anno era il 1186, Federico Barbarossa era il centro del potere politico mondiale: era lui l'Imperatore del Sacro Romano Impero. In quell'anno Enrico VI, figlio del Barbarossa, venne incoronato Re d'Italia ed il suo matrimonio con Costanza d'Altavilla figlia del Re Guglielmo di Sicilia assicura l'unione del regno normanno all'impero.
Tutto ciò avvenne con molto più pathos di quanto possa trasudare da sbiadite pagine di un libro di storia. Furono infatti necessarie molte discese in terra italica da parte di Barbarossa ed Enrico VI, per piegare le resistenze pontificali e dei comuni italiani. Una di queste discese fu momento glorioso per alcuni comuni di Campagna: fra cui Guarcino.
I guarcinati dell'epoca erano un popolo molto avvezzo alla pugna ed all'arte di sopravvivere, come ben si conviene ad un piccolo centro che riuscì sempre a mantenere una certa indipendenza abche rispetto ad invasori di rinomato lustro. I nostri antenati erano anche esperti montanari e, logicamente, grandi conoscitori dell'impervio territorio che li ospitava.
Lo stesso non si poteva certo dire per i valorosi uomini dell'esercito di Enrico VI, che non essendo riuscito ad espugnare la ben fortificata Alatri, si diresse verso Guarcino. Ma il povero figlio di Barbarossa non sapeva cosa l'aspettava: possiamo solo immaginare la difficoltà di ranggiungere il nostro paese essendo continuamente sorpresi in imboscate dai nostri scaltri antenati. Fu così che l'Hohenstaufen si dovette fermare prima di Guarcino e cercare un modo più sbrigativo per risolvere la spinosa questione.
La scelta adottata fu il duello fra due cavalieri, che avrebbero ognuno rappresentato la propria bandiera. Non sappiamo chi fosse il teutonico sfidante, ma ben conosciamo il nostro eroe: il Malpensa Guttifredi. Il Fossanova nelle sue cronache lo chiama "homo latinus", perchè del "Latius". Il Malpensa era molto probabilmente un nobile di origini alatresi; era un soldato montanaro dalle membra forti e i modi empirici.
I due valorosi si scontrarono fuori dalle mura. Pareri divergenti vi sono sull'esatta posizione del duello; potremmo azzardare che si sia svolto in contrada S. Andrea, in quanto i due avevano senz'altro bisogno di una vasta area pianeggiante dove dar lustro della loro virilità, e in più era anche necessaria una sorta di tribuna naturale (loc. Tora) dove l'esercito di Enrico VI e quant'altri avrebbero potuto assistere all'evento. Chi conosce la zona concorderà che S. Andrea è l'unico posto che permette una cosa del genere.
Il nostro Malpensa, eroe guarcinate, ebbe la meglio sullo sventurato guerriero del Nord salvando il paese dall'invasione dei teutonici.